IL PRESIDENTE GIOVANNI DALMASSO SCRIVE ALL'ASSESSORE GIORGIO FERRERO

ADIAPI: IL PIANO LUPO VA APPROVATO MA NON BASTA!

 

 

Il 2 febbraio scorso la Conferenza Stato-Regioni a Roma ha chiesto ed ottenuto dal Ministero dell’Ambiente il rinvio dell’approvazione del Piano di gestione e conservazione del lupo in Italia, che sarà esaminato in una prossima riunione il 23 febbraio.

 L'articolo contestato da alcune regioni (tra cui il Piemonte!!!) è quello che prevede deroghe al divieto di rimozione di lupi dall'ambiente naturale. Questo articolo era un primo passo verso le molte richieste da parte delle associazioni degli allevatori e delle organizzazioni agricole di intervento a difesa degli alpeggiatori nei casi in cui le misure di prevenzione non siano sufficienti a garantire la sicurezza dei propri animali dalla minaccia di questo predatore.

“Scoprire che il Piemonte si sia opposto a tale misura –spiega Il Presidente Adialpi, Giovanni Dalmasso - in un contesto territoriale in cui il lupo sta mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di medio-piccole aziende agricole che vivono in montagna e allo stesso tempo con un schieramento sindacale e allevatoriale esplicitamente a favore delle misure di contenimento del lupo, ci ha lasciati molto sorpresi e delusi.”

A questo proposito l’Adialpi ha scritto all'assessore all'agricoltura del Piemonte, Giorgio Ferrero, affinché renda nota la sua linea di pensiero sulla questione “lupo” nella speranza che da qui al 23 febbraio si possa ancora cambiare quella che sembra essere la posizione del Piemonte all'interno della Conferenza Stato-Regioni.

 “La nostra Associazione - continua Giovanni Dalmasso -  rappresenta gli alpeggiatori del Piemonte e da sempre sostiene la necessità di intervenire sul grave problema della presenza del lupo sul nostro territorio che rischia di mettere in pericolo l’attività dei margari e dei pastori a causa delle predazioni da alcuni anni sempre più frequenti. La coesistenza tra le attività dell’uomo e il lupo è molto difficile, quasi impossibile.

Le soluzioni avanzate all’interno del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” e le misure messe in atto attraverso il PSR 2014-2020 del Piemonte per limitare gli attacchi e proteggere le mandrie e i greggi dalle predazioni non sembrano sufficienti a garantire la sicurezza degli allevamenti sui pascoli e questo mette a forte rischio un settore, come tutti sappiamo bene, fondamentale per la tutela del territorio, il turismo e l’economia agricola regionale.

Il Piano Lupo è stato realizzato senza coinvolgere i rappresentanti del mondo agricolo e per questo è molto lontano da quelle che sono le reali esigenze degli allevatori che in montagna non solo ci lavorano ma ci vivono ogni giorno con le loro famiglie.

Il Piano andrà rivisto, le scelte e le strategie di gestione del lupo andranno discusse soprattutto a livello locale e in base alle esigenze del territorio, creando dei tavoli di lavoro e trovando delle soluzioni condivise da tutto il mondo agricolo e capaci di fronteggiare gli aspetti poco convincenti delle attuali misure contenute nei Piani di gestione delle predazioni.

Nell’immediato è comunque fondamentale l’approvazione del Piano Lupo contenente la deroga al divieto degli abbattimenti, in modo che venga finalmente fatto un primo passo verso le nostre esigenze.

Abbiamo richiesto a tutte le organizzazioni sindacali e alle altre associazioni degli allevatori di schierarsi con noi a favore dell'approvazione del Piano.

Non lasciateci soli.”

Video: